giorgio michele's profileUnendonPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 19 Ogni momento è buono per morire Oggi è il tuo turno. Sistematico, al limite del confine tra caos ed eros. Sospeso nello spazio, infinito come il tempo. Io mi adeguo ai cambiamenti. Triste nell'anima. Nero intorno agli occhi. La pressione è tanta, anche troppa sento le vene cedere, i capillari si rompono. Perdo sangue dalle orecchie. Verso tutto in una coppa argentata ossidata. Il suo aspetto è macabro. Quante volte hai raccolto e versato l'anima? Occhi sbarrati. Digrigno i denti. Io ti odio. Odio si hai sentito bene. Ti scaglio contro il muro. Sto male, adesso lo devi capire. Lecco il sangue che cola dalle pareti. In alcuni punti viene assorbito da alcuni arazzi. Non rappresentano nulla. Niente. Li tiro giù perché mi hanno rotto semplicemente i coglioni. Vedere ogni giorno questi simboli. Non mi rappresentano. Continuo a leccare. Lecco, si ancora. Lecco finché non vomito. Per terra poltiglia di strane sostanze. Vieni qui cane bastardo. Lecca anche tu quello che c'è per terra. E' sempre colpa tua. Chinati. MANGIA! Tu, essere umano, povero, triste. Ti nutri della spazzatura. Ti nutri degli altri. Suonerò per te permetti? Questo si chiama basso elettrico è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni simile alla chitarra elettrica come meccanismo. L' accordatura standard del basso elettrico è identica a quella del contrabbasso, cioè un'ottava sotto alle quattro corde più gravi della chitarra. E sbang. Te lo spacco sulla testa. Senti che musica. Il suono del tuo cranio che si rompe, il corpo del basso si crepa, il manico spezzato... orgasmo. Mi masturbo r vengo contro il pieno di cervello. Il muro. Non mi dice un cazzo questo muro. E giù mazzate anche contro di esso. Guardalo da vicino. Poi da lontano. Di nuovo da vicino. Ci stai lasciando gli occhi. Ci stai lasciando good bye, salut, au revoir, sayonara. Povero pezzo di stronzo. Ti calpesto un po', dicono che porta fortuna. Ah questa è soddisfazione. Tossisco, richiedo attenzione. Sento piccoli mugolii, che brividi. I denti me li sono scordati... identi, i denti. Oh! Guarda per puro caso porto degli anfibi. LalaLALAlalaLALALALALA. Schegge che volano, ommeglio denti. Il muro, mi sta sul cazzo più di te. Calcio all'indietro e lascio solo un'impronta. Nulla più. Ma con essa è perfetto. Un disegno al limite dell'immaginazione. Qui Duchamp si sarebbe masturbato come me, vicino a me. La quadrimensionalità... si ha preso vita, siiiiii guarda come ci osserva. Sono andato oltre. Artista. Richiedo fama e gloria. Musica maestro. E dopo di chè silenzio voglio parlare. Vengino signori, accostarsi al muro e lasciatevi andare. Lasciatevi andare al piacere. Fate del bene in questo mondo, ironia della sorte. Tu mi hai fatto del male, sarai parte del quadro, del muro. Avanti vieni con me, vieni nel vicolo. Buio. November 18 Fango(vagando nudo per i boschi) Mi si è ristretto a tal punto che sembra un clitoride... Freddo boia. Ti ho sempre amato ma adesso cazzo quanto ti odio. Mmmmmm... fanculo. Brillante idea la mia. Solitario del cazzo che non sono altro. Ahia! Sassi, sassi e ancora sassi. Foglie bagnate, radici umide. Rugiada sparsa in ogni lato. Scivolo e struscio la schiena sulla corteccia di un albero. Dio che schifo, avrò ucciso miliardi di insetti. Brividi di freddo e di disgusto. Ecco, pure il fango. Sono lurido. Putrido. Puzzo. Cammino in questa natura dimenticata. Faccio tanto di quel rumore che potrei svegliare perfino creature fantastiche. Che schifo, su per i piedi insetti di ogni tipo. Odio gli insetti. Inutile coprirsi le nudità, sono solo. Non serve a niente, non provo vergogna. Fischietto felice, costipato soltanto per il freddo che mi gela le budella. Imbarazzato. Tanto sono solo ogni rumore molesto non creerà nessun fastidio. Disegno con l'alito che crea condensa nell'aria. Scrivo il tuo nome. Lo disperdo come un raggio di luce in questa forseta fitta, fredda, fredda e fitta. Come i peli che ho in mezzo alle gambe. Non vedo più niente, adesso si che sono veramente imbarazzato. E se mi vedesse qualcuno? E' il freddo, è il freddo risponderei... o è soltanto molto piccolo? Chissenefrega adesso congelo se non mi muovo. Gioco saltando da pozzanghera a pozzanghera, Dio come sono idiota. Alberi, freddo, musica nella mia testa, taglietti ovunque. Brina e condensa. Ed io riesco a sudare. Potrei accendere un fuoco. E se poi attirassi a me creature tipo fate? Amo solo una fata, che ho calpestato tanto tempo fa. E se arrivasse Trilli? La stamperei addosso a qualcuno come un tatuaggio. Lo prenderei a destri. Un bel nano. Gli ballerei accanto il Casatchok russo, prendendomi gioco di lui. Mi farei picchiare a sangue. Poi ridendo, godendo e arrapandomi mi alzerei, mi gongolerei per la sua maestosa forza bruta e gli mostrerei la mia. Fallo in mano e venuta forte in faccia. Adesso sono all'apice del mio sadismo: Punto primo- Vergognati, sei meno, adesso devo farti sentire inferiore. Immerso in una pozzanghera, ovviamente sono caduto come un emerito imbecille. Sguardo perso, vitreo, una statua di cera... meglio di fango. Si sembro un bel pezzo di merda, l'odore è simile. Punto due-Movimenti lenti fino ad arrivare alla tua bassezza, pugno dritto allo sterno. Punto tre- Calci a martello, non sei caduto al secondo punto posso infierire. Ti attraverserò rapido, ma doloroso, come un treno. Punto quattro- Picchiami di nuovo, fai aumentare il mio veleno. Così posso sfogarmi meglio. Così posso farti riposare in pace. Punto cinque-Tutto quello che vedi è realtà. Fatina ti mancano solo ali e bacchetta. Oggi è un giorno di pioggia. Pugni al volto come grandine. Punto sei-Schizzi di sangue, simili alle gocce di vino di una bottiglia mentre si infrange sul pavimento. Punto sette-Riesci a capire il perché? Riesci a capire il perché? Riesci a capire il perché? Una farfalla mi passa davanti al viso, pallido, ma sporco di fango. Torno alla realtà. Mi trovo qui perché non ho niente da fare. Disperso nei miei pensieri ho covato solo odio. Adesso mi godo il mio attimo di libertà. La mia fantasia. Immerso nel peso dei vostri pensieri, sempre e solo pedina. Mai Re. Schiavo. Pianti disperati ogni notte. Il peso aumentava. Le forze diminuivano. Cambio, esternamente, internamente. Parassiti. Mi avete sfruttato? Senza di me non siete degni di vivere in questo mondo. Segnati, è questo il nostro futuro. Per me redenzione. Per me solo fango. Maledetta farfalla. Realtà e solo realtà. Il cielo è sopra di me, sotto solo l'oblio. Mi alzo concludo ciò che ho iniziato. Punto otto-Cerca di far musica, non hai avuto ne soldi ne paura? Io sono la paura, la follia, l'impero della distruzione. Punto nove-Trascinandoti per i capelli fino ad arrivare in una spiaggia desolata da condividere. Giusta giusta dove scambiarsi baci, promesse e poi scappare perché ormai te ne senti padrone. Io finirò qui la mia opera più grande. La tua fine. I tuoi occhi piangono. I rido. Guardo il cielo e penso che è colpa tua. Ti sbatto ripetutamente la testa sulla sabbia, voglio farti mangiare del fango. Deve essere acido, pieno di odio, deve essere sporco. Guarda il mare, il paesaggio godi del caldo. Non è bello come ultimo sguardo al mondo? Punto dieci-Qui riposi. Non so il tuo nome, ma ho fato un disegno di te sulla lapide. Il rumore del mare... aaahh le onde come mi cullano. La pace. Ho odiato la tua faccia fin dal primo momento. Il tuo sorriso. I denti gialli. I tuoi occhi. I tuoi capelli. Adesso ho chiuso. Fine. Combatto per me stesso. Contro me stesso. Vagando nudo per i boschi, adesso è ora di tornare a casa. Lasciatemi solo, non mi troverete, sono vicino alla fine del mondo. Torno da te sporco, sperando di essere sgridato come un bambino, per poi essere curato e consolato. Abbracciami forte. Torno indietro correndo, sorrido. Libero, semplicemente sporco di fango seccato addosso. Torno bambino quando mi guardi, sorriso ebete e sogno di volare. Esco da questa foresta saltando in un dirupo. Vivo di nuovo. Sono tra le tue braccia, adesso non lasciarmi mai più. November 17 NindoE così sei venuto nel mio vicolo, spavaldo, fiero di te. Questo è l'ultimo posto che vedrai. Sporco, putrido. Come il mio fisico. Spazzatura putrefatta, derelitto della società. Derelitto di me stesso. Trascurato per via delle immagini che ho in testa, spaventato a morte da me stesso. Spaventato per errori commessi per tua colpa. Oggi tu morirai come Gesù Cristo è morto in croce per te. Vedi la mia lama. Vedi la mia anima. Brillano allo stesso modo. Capacità di linguaggio scarse. Tenacia da vendere. Onore e perseveranza. Scagliati contro, vieni avanti. Dai cazzo abbi il coraggio di fare ciò che hai già fatto. Fagli del male per l'ennesima volta. Fallo e conquistati la morte. Non avrò pietà. Non avrò timore. Oggi più forte di ieri. Come un soldato alla frontiera. In lacrime, per la paura. Paura di non rivedere la prorpia famiglia. Un uomo morto che cammina. Forse, adesso sarai tu quello che piange. Hai perso tutto. Sono l'agricoltore del male. Sono il pastore della vendetta. Tu e la tua coda, tu e la tua falsità verrete falciati. Colti come grano maturo. Poi arsi per depurare, per fertilizzare. Non sei altro che concime. In esso ti seppellirò. Lascerò la tua testa al di fuori di quella montagna di pura merda. Merda e sangue. Il tuo sangue. La mia vanga all'inizio ti provocherà tante tumefazioni. Traumi cranici e forti dolori lancinanti. Riderò perché sono un sadico. Osservami dalla tua bassezza mentre sforzando ti defecherò addosso. Sporcando ulteriormente la tua faccia. Il tuo cielo adesso è finito. Sporcando solo i miei piedi nella tua tomba di letame andrò fuori di testa. La mia anima sarà pronta a punirti. Salto, ballo. Indiano intorno al fuoco. Preparo il falò. Legna da ardere tutta intorno. Le tue preghiere chiedendo il perdono. Balbetti per via del dolore, sputi sangue dall'alto del tuo trono. Io fuori di testa con l'anima in mano. Come un santo, sono la mano sinistra di Dio. Sono la vendetta. Se anche tu fossi un Dio non avrei pietà. Ti trapasserei da parte a parte. Qui muore la mia natura umana, la rinnego. Sono un'animale e provo solo emozioni. Salgo verso di te, fine. Il lampo della mia anima folgora il tuo collo, un taglio secco. Adesso è tempo dello spettacolo. Pop-corn. Una sedia. Acqua per dissetarmi. La torcia inizia il lavoro, poi tempo al tempo. Aria sporca nel vicolo. Puzza di sterco, letame, sangue. Merda. E' tutto ciò che ti rappresenta. Nel vicolo questo ed altro. Benvenuti nel mio mondo. Fear. November 16 E' lo scorrere lento delle note su un piano scordato Suoni di tamburi. Chi sei tu? Smetila di scocciare. Inutile uomo, seguimi e stai zitto. Trombe, e una chitarra elettrica. Ma senti qua, incivile essere umano, questa è la mia anima. Tutto a tempo di rock, niente filosofi con cui fare l'intellettuale, niente citazioni, solamente me stesso. Chiaro nell'oscurità, semplicemente la mia faccia. Da culo si, solo un bastardo sadico insensibile. Sciogliti davanti al mio dolore inconsapevole della mia potenza. Debole come un fuscello, corto come la prima notte del solstizio d'inverno, freddo come la vita. Strappami le lacrime del viso stanco, strappami la carne. Infila le tue dita fino in fondo. Ossa e polvere. Assolo di basso. Segui il ritmo. E' il mio cuore che pulsa senza sosta. Si allena perché è lui che decide. Ama... odia... ama... odia tra un battito e l'altro come colpi d'ali sotto una tempesta. La mente sotto vuoto. Perennemente in viaggio mi dona incubi e tanti sogni, belli o brutti non ha importanza. Perché? voglio sentirmi perso. Depresso cornico, abituato a vivere perdendo. Rassegnato, lentamente muoio. Batteria e chitarra. Sono più forte del mondo, dell'oscurità in cui vago, col sangue la spazzerò via. Con un grido apro varchi di luce. Angoli lontani, a me sconosciuti, spaventano l'esiliato. Ecco sono solo, perché scappi? Veleno nelle mie vene. Violini e tamburi. Scompiglio nella luce. Cos'è tutto questo chiarore? La mia pelle per via del veleno diventa nera. L'oscurità è in me. Mandala via... mandala via ripeto a me stesso. Vomito la mia anima. Sporca di sangue e residui d'organi, nascita brutale. Il mio confronto inizia adesso. La mia lotta. Sono nato nella luce, e nello stesso momento sono morto per dar vita a me stesso. Assolo di chitarra. Prendi questo, prendi me stesso infame insaccato d'umanità. Intellettuale del cazzo, pensi di sapere tutto di me? Non hai emozioni. Mangia il mio cuore. Attimi di follia tra colpi e strattoni al cuore che staccandosi zampilla gaiser di sangue tingendo tutto di un rosso innaturale, cristallino, limpido e puro come il sangue di una vergine. Parole e sospiri mentre ti dono me stesso. Prima che io cadda a terra ascolta il finale, ascolta. E' lo scorrere lento delle note su un piano scordato. Raccoglimi da terra, stringimi forte al petto, prendi il mio potere. Prendi il mio veleno e tutta la mia voglia di vendetta. Il mio coraggio, la mia testardaggine, tutte le mie più pure emozioni. Prendi il bene che c'è in me. Io frutto dell'oscurità, ti ho dato vita in questo mondo di luce. Mi sono sacrificato per te, adesso non tradirmi. Figlio nato dall'oscurità, all'interno della luce. Muoviti. Muoviti portandomi dentro di me. Arrivando alla meta senza arrendersi prima. Tu puoi vedere dentro tutta questa luce, gli altri dispersi vagano. Tu che sai... i miei occhi schermano tutta questa luce come fottutissimi occhiali da sole... Tu che sai e che adesso vedi. Grida il mio nome. Gridalo e fai sapere a tutti come ti chiami. August 26 Attimo/Impresa/Convivenza/ La mia preghiera Il grido di libertà urlare al cielo notturno pietà! essere indifeso spero di non averti offeso Non ho saputo regalarti la vita adesso lotto per non perdere la mia partita attimo leggero pieno di speranza eccolo c'è solo l'amore che avanza Non piangere odio il tuo lamento per le mie orecchie è un tormento. Lasciati sognare... Voglio, voglio toccarti come un fiore desiderarti saperti prendere e insieme volare. Dormi qui accanto a me. Mentre scrivo ti guardo, sei in penombra. Nel nostro grande letto pronto a dividere con noi l'eternità, pronto alle nostre urla, ai nostri litigi, ai nostri sonni. Dubbioso sulla scelta, dubbioso verso me stesso. Spaventato dal futuro. Traumatizzato dal passato. Vivo. Vivo solo il presente. Convinto di averti donato la vita, e poi in lacrime mentre cado e mi siedo per terra come un bimbo che cerca con gli occhi della disperazione la madre, che in questo momento non c'è. Il padre, lui non c'è mai stato. Io non ti ho potuto dare la vita, io non ti ho salvato. Io, sono solo. Continuo a guardarti mentre penso, sento l'umido del sudore sulla schiena che scende per via del caldo. Tu non hai freddo con quel ventilatore che ti punta contro mentre dormi? Lo spengo. Lui, è sempre lui che torna. Lui ti ha fatto sentire viva. Lui ti ha fatto sentire libera. Io ti ho fatto sentire una qualsiasi donna comune. Giornate intere spese dietro a me, dietro ad un runner che fugge soltanto. E adesso sta per privarsi del bene. Privarsi dell'amore. Scemo di merda che sono. Lotta idiota, perché hai perso la grinta? Perché hai solo rabbia? Perché... potrei andare avanti. Invidioso che sono. Sei li, nel mio letto e io incapace di darti di più. Voglio farti star meglio, voglio darti ancora di più... ma la vita e la libertà sono toste da uguagliare, quindi mi chiedo come farò? quanto tempo ci metterò per renderti felice? Forse già lo sei, devo solo rendermene conto. Oppure... io devo rendermi felice, ma solo con il sacrificio con il sudore, con il mio sangue potrò, anzi, riuscirò nell'impresa. SI! Te l'ho sottratta dalla mani, lei pronta ad amare, io libero da me stesso ho imparato ad amare e ci siamo incontrati, sempre grazie a te. Grazie, io ho capito cose sei stato per lei, tu non capirai mai. Lei per te il nulla. Lei per me salvezza. Ti ringrazio ancora, perché senza di te lei adesso non mi amerebbe così tanto. Se permetti... adesso me la godo io, per tutta l'eternità, anche oltre. Voglio donarti di più, ti dono il mio cuore ma per me non basta. La mia vita, per quanto misera possa essere. Tutto me stesso... sono un semplice ed umile uomo che non ha avuto un passato. Cercherò ancora, e ancora finché io non sarò soddisfatto. Amore mio, amore mio, gioie e dolori ci attendono, solo il gesto, solo il pensiero, l'amore, il dolore, la fantasia, la mia scrittura, i tuoi disegni. Tutto. Adesso dormo, è tardi tu mi stai aspettando nel letto. Di nuovo un grazie a lui. Io ti darò di più, è tuo anche il mio pianto di liberazione, sarò tuo per sempre. La nostra convivenza, il nostro sussurro, la nostra felicità. Amen. August 13 Senza far rumore Ditelo, lo faccio ma poi chissà. Sbarrato nel mio piccolo spazio, piccoli frammenti sparsi d'onore. Il grande fardello del passato, la voglia di distruggerlo. E' solo che... è solo cosa? Sperduto, impaurito, con l'eterna sensazione di essere abbandonato. Senza far rumore, senza dar fastidio... IO passo inosservato, ma non sono solo. Raggiungerò il mio traguardo. Infatti ti ho trovata, scusa il ritardo, adesso sono qui a proteggerti, anche se sei a 600 km da me, io ci sono. Con tutto quel dolore, immerso dentro, ricoperto senza respiro. Senza far rumore, piango. IO ti ho sottratta al male, feriscimi sono un muro... assurdo come ti ho quasi ferito. Per colpa sua! E' quella sensazione profonda, la senti dentro... il tic tac di una lancetta, una bomba ad orologeria. Pronto ad esplodere, ma non voglio farti del male. Resterò qua, semplicemente io. Dignitoso, spaventato, misericordioso. L'eternità mi aspetta al tuo fianco. Rinfodera la spada Uner, il tuo tempo arriverà. Scalcia, combatti, il tuo pugno è d'acciaio. Calci di fuoco, parole agghiaccianti. Desiderare giorni assurdamente uguali. Lotta e sangue. Ti dovevi svegliare prima, colpa tua. Fottiti. Il mondo stretto nella tua mano. Piegalo, ma non ferire chi ti sta vicino... è più semplice, ma saresti un debole. C'è lei amico mio, fratello, compagno, me stesso. C'è lei! Capisci questo, non puoi fargli del male. E' il passato il tuo problema, scaricalo adesso, distrazione fulminea. Un pugno al muro. Fatti male, ferisciti. Ancora, e ancora e poi di nuovo ancora. Lecca il tuo sangue, lecca il tuo dolore. Non spostarti, fermati. Sdraiato come se fossi dentro ad una bara. Rinuncia all'aria, non a lei. Lotta per amore, ricomponi il tuo onore. Fregatene, non Konfermare, ridici su dai adesso. ORA. Vivi per la tua aria. Senza far rumore, protesta dai lotta, accetta il passato, il dolore. Ascolta questo... è amore, adesso respira senti l'aria che ti mancava. Pugni d'acciaio, calci infuocati. Adesso scaricali nella direzione opposta, hai il tuo nome... ma urlalo al vento. Respira, ecco la tua dose d'aria, il tuo momento arriverà con me, con lei, con tutti loro. Sembri disperato, depresso cronico, accetta il dolore perdonati. Senti la gioia, senti l'amore... continua a respirare, aspetta e tutto si placherà. La nostra ira è arrivata combattiamo per far vedere che siamo i migliori. Combattiamo per far vedere l'amore. Siamo più forti di lui, di lui, di lui, di lui e anche di lui. Fanculo bastardo. Renditi conto quello che hai fatto. Vivo di gioia, sono un'egoista è mia solo mia. L'hai avuta due volte, ma non la conosci lei non è così, non è quel tipo di donna. NO! Lei non lo è, adesso ti sdraio. Prenderai il mio posto in quella bara, tanto l'aria te l'ho tolta già 11 mesi orsono... ballo, canto, esulto. Io sono Uner tu chi sei? Fammi vedere il tuo segno ti farò vedere il mio. Io sono un folle, tu sei un semplice uomo. Schiavo di te stesso. Noi siamo in due... si completamente folli, ma siamo reali... ti prenderò a calci a pugni come quel muro... scrivo con le mani piene di sangue, tumefatte con dolori lancinanti... fitte di dolori che arrivano fino allo stomaco. Imprgnato fino al midollo di emozioni, qui lo dico ma qui lo nego... avrò la mia vendetta. La calma sarà il mio premio. Tanto ho il suo cuore, tu ha solo la falsità del tuo mondo. Il mio nome è Uner, Giorgio... chiamami come vuoi... imparerò anche a volare. So anche piangere, intriso di emozioni guarderò il cielo vedendo la nostra stella, il nostro spazio in paradiso... noi due dall'alto io con il suo cuore... tu con una semplice e stupida esperienza. Io sono amato. Tu soffri. Amico mio ammira dall'alto il paesaggio io e te, con lei la nostra forma di controllo. Brilleremo, per sempre oltre l'eternità. Siamo passione, voglia, amore, semplice speranza, amicizia, gioia, odio, dolore, risate, liti... emozioni pure. Sei stato uno sfogo, adesso sei il mio... ti ho battuto dal mio alto dei cieli adesso con lei una cosa sola per sempre. Amore mio, scrivo sperando di sfogarmi sembra riuscirci, posso piangere adesso... aspetto il tuo arrivo qui da me. Io e te insieme anche oltre l'eternità. Ti amo. May 28 Guarda i miei occhi... prendi le mie mani. Ho paura tutti i giorni. Pensiero fisso in queste sere. Mi sveglio, confondo tutto. Nella notte c'è solo rabbia, voglio rifugiarmi sotto la tua luce mia dea, madre mia. Dammi salvezza. Dannato per l'amore, dannato per lei, per cui lotto ogni singola sera della mia esistenza. Non sopporto più di vedermi angosciante davanti la finestra, davanti il mio riflesso, davanti solo buio. Penso a mio padre, a mia sorella. Figure che cancellerei volentieri dalla mia mente. Il giorno del suo ritorno è vicino. Come devo comportarmi? "Distruggi tutto, poni fine alla tua esistenza!" "Mostrati demone!". "Guarda i miei occhi... prendi le mie mani, adesso ti mostrerò tutto" E' una brezza leggera quella che sta entrando, mi accarezza dolcemente. Vengo con te questa sera voglio scoprire, sono eccitato all'idea, voglio impicciarmi. Volo via con te questa sera. Tanto sono sveglio, la mia vita ha bisogno di spiegazioni. "Che cosa vuoi vedere... aspetta è meglio che lo decido io. Adesso avrai degli incubi, è la tua realtà, sei pronto?" "Non temo il confronto, è questo tanto ciò che vuoi". Soldi e paura? Mai avuti! Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Visitalo Guarda le foto Guarda le foto Guarda le foto Guarda le foto Guarda le foto Guarda le foto Guarda le foto Guarda le foto Guarda le foto ED IMPLODI RABBIA ETERNA NESSUNO TI PUO' FERMARE... attento!!! Datti pace non è un tuo ricordo emozioni valvola di sfogo semplicemente è la tua paura vuoi arrenderti dagli addosso confronta il male che c'è in lui con tutto il bene che c'è in te fagli male graffia più forte colpisci sei tu Uner non abbandonarti non vendicarti soffri soffri soffri soffri soffri soffri soffri soffri soffri soffri soffri PER AMORE ti da vita ti fa capire che sei qui su questa terra per un motivo hai voluto vivere adesso fallo si come vuoi se ti farà sentire bene lo puoi anche fare BAAAAAAASSSSTAAAAAAA siamo noi il tuo incubo la tua valvola di sfogo affrontaci poni fine al tuo dolore lo vuoi fare allora fallo lasciala starai ancora più male affronta tutto con lei è la tua vita lasciala se vuoi allora colpiremo più forteeeee faremo silenzio e via con il dolore cambierai cambierà soffrirete oh si come godo ci godrà anche lui noi voi essi lo spirito santo e poi di nuovo silenzio lasciala lasciala lasciala facci godere si poi vai con altre ma lei è unica lei è tua non sai che fare allora silenzio datti pace amico mio con i deliri e gli incubi ce la vedremo noi adesso va ritorna alla lucidità realtà e ama. "Allora cosa ne pensi? stai meglio? Deliri, incubi, errori che puoi cancellare, errori che non sono i tuoi. Voglio solo farti capire che adesso sei tu il suo motivo di esistenza, la sua rabbia, il suo dolore, la sua vita, l'amore eterno, ogni lacrima dei suoi occhi... la sua emozione più grande, la sua valvola di sfogo... il suo desiderio, tienila stretta. Sei pronto adesso c'è la seconda sfida, ora c'è il passato". "Perché mi vuoi far piangere, adesso sono solo incazzato nero, voglio farti del male". Ecco, c'è lui. Devi sapere che c'è anche lei. I tuoi peggior nemici, si anche lui lo è ma adesso stammi a sentire. Questo è il tuo errore, lo sai quale ci sei andato tu... di base anche io ma se avessi potuto ti avrei fermato. Sono loro i tuoi problemi. Con uno non c'è storia, immune alle tue lacrime, ai tuoi discorsi scemi insensati ma pieni di luce e di speranza. Ama quest'idea. Non morire amico mio, tu sarai meglio di ciò che è stato. Lui ti ha abbandonato e tu non sei da solo. Ficcatelo in quella testa di cazzo che ti ritrovi. Lei è solo da odiare, che aspetti a reagire, colpisci forte gli altri per te non hanno pietà. Diventa un berserk perdi il controllo quando è necessario, muta anche senza luna, difendi i tuoi principi i tuoi valori te stesso. Tutelati. Tutela tuo fratello, dagli un futuro. E della tua donna che ne facciamo? A lei non pensi, devi reagire. Diventerai padre un giorno, vuoi farti vedere debole? Prendi tutte le tue emozioni e vivile. Accumula tutto ciò che vuoi nel cuore ma liberati dalla loro similitudine. Non impazzire per una stronzata, non far del male a chi ti è vicino, regna sovrano sul tuo cuore. Ama ciò che vuoi, cerca di farti amare. Calmo, calmo, calmo... dormi e tra poco svegliati. "Regna su te stesso, la tua vita, la tua casa e dai serenità a chi ti sta intorno. Si se vuoi fagliela pesare ma aspetta un po' prima stringila forte tra le tue braccia... tanto alla fine torniamo sempre li a sbattere la testa. Odia, vendicati, ma vivere la tua vita è meglio perché così porterai pace". "E' vero, sono spaventato perché io sono loro. Stesse similitudini, stesse angosce, stesse paure, stessi deliri, stesso DNA... ma voglio essere più forte. Io sono più forte. Voglio solo capire perché vado a sbattere sempre su quel cazzo di sito tutte le sere ad avvelenarmi l'anima, penso di lei, penso all'abbandono, penso che adesso è tempo ti piangere. Voglio scappare lontano con lei, viverla e invece sono ancora qua. Senza un futuro. Senza un padre, con un nemico forte che mi impedisce di allontanarmi da lui. Con delle false speranze raccontate da mia madre... dio quanto spero di non diventare come lei... vorrei piangere lo ripeto, ma non riesco ad immaginarmi adesso". "Per questo ti voglio mostrare ciò che sarai, è sempre immaginazione ma tutto parte da qua. Guarda di nuovo i miei occhi... prendi le mie mani... viaggia..." C'è questa musica di sottofondo. Dai è romantica. Sei a casa, è natale, c'è odore di buono nell'aria, un odore dolce. A te piace. Casa tua è molto accogliente, si vede che guadagni bene. Grande amico mio, sono fiero di te. Vedo tutto. Tu riesci a vederlo? Godi a queste visioni. Sei ancora giovane, accanto a te ovviamente c'è lei. Anche tuo fratello. Due bimbi, e una donna molto carina. Lei stringe la mano a tuo fratello. E quei bimbi assomigliano a te, una femmina e un maschio. Tuo fratello ne rincorre uno giocandoci. Tutti ridete. Oi guarda c'è anche un albero tutto ornato a tema. Chi l'ha fatto è un'artista. Macchina fotografica, videocamera, luci accese e via con i flash. Via alle riprese. La banshee che sentivi dalla finestra non c'è più. Abiti lontano da tutto. Adesso l'odio non c'è più. C'è solo questo pensiero... gli altri per te non esistono, questo è il tuo momento, vivilo. Lo hai sempre odiato il natale, regali che prima avresti distrutto se solo in casa avessi un camino... adesso gioisci come un bambino è il tuo futuro. Guarda la tua felicità, la spruzzi fuori da ogni poro della tua pelle, guarda come ti emozioni... si, fallo con delle piccolezze. Abbandonati. Pareti bianche, tovaglie rosse, candele, un camino, un tavolo trasparente, gli abbracci in questo giorno, la vita nel suo grembo. Le risate dei bambini. Regali, l'albero di natale, calze appese. Foto in ogni angolo, scale marroni, la tua stanza... la vostra stanza. E' tardi non volete dormire, fate l'amore. Ogni giorno è così, siete felici. Vivete. Create il vostro futuro, affrontate l'odio, affronta te stesso. Confrontati con il male... tu sei più forte. Il tuo futuro c'è ed è ad un passo da te. Dimostra di combattere contro il male... il lupo mannaro soffre per amore, si è maledetto. Puoi liberarti sprigiona la tua vera potenza. E' tempo di fare un cambiamento. Io l'ho visto. Tu lo hai solo immaginato. Ma quel natale c'è. "La tua attenzione è stata catturata. Vedo le tue lacrime, il tuo candore in quel viso stanco e insonne. Balla davanti l'alba. Registra il tuo dolore come CANCELLATO veglia sul tuo cuore.Ti hanno fatto piangere, adesso fregatene, piangi di nuovo tu sei ancora su questa terra per vivere. Hai vissuto all'inferno pur essendo un angelo. Certo, fai il cambiamento, muta e adesso liberati dalla tua maledizione il tuo cuore è libero abbi il coraggio di seguirlo". "Amico mio, sarai anche il mio demone ma solo tu riesci a tirarmi fuori dai guai. Affronteremo tutto insieme, da due siamo diventati tre e un giorno saremo una famiglia". "Famiglia, lavoraci su dai... adesso vado, sono sempre con te, dentro di te... e usami quando vuoi". Violini , batteria, arpe. Un coro, c'è tutto nella testa... mi incitano ad andare avanti. Come te, come lei, come un suo sguardo indifeso. Il loro odio mi manda avanti, quel ricordo che posso usare per dare di più. Adesso lo so, io posso farcela. Vivere non è semplice, soprattutto quando dentro hai la solitudine. Ricordati di me, mi hai dato la vita... saremo anche dello stesso sangue ma tu te lo sei sporcato... tu invece sei solo passato, adesso io ho il suo cuore, la sua gioia. Adesso ho il controllo sul cambiamento. Io... adesso sorrido. May 25 Forsaken Indemoniato contro il nemico, contro me stesso. Non ho più tempo, adesso mi lancio. Eccomi qua... di nuovo nel vuoto, in caduta libera. Bardato di armatura e una fulgida spada. Fiamme dell'inferno accoglietemi a bocca aperta. Non importa più, adesso mentre mi immolo per il mio bene, combatterò i miei demoni. Solo rabbia da stringere. Desiderio, ormai incalzante da giorni. Stavo per smettere d'esistere, volevo smettere d'amare per accettare tutto quest'odio dentro il cuore. Oggi affronterò i miei demoni. Non ho più via d'uscita. Non ho più forza di mettere da parte tutta la mia follia. E' solo rabbia. Non sopporto più di vedermi morire ogni giorno, in silenzio, senza combattere. Abbandonato a me stesso, comportamenti e ragionamenti uguali a quelli del demonio. Diventerò vendetta. Diventerò odio... solo per oggi, solo in caduta libera. Come brucia il fuoco. Non lo temo. Non ho paura. Eccoli li vedo, il mio sguardo di ordinaria follia, forsaken vengo da te. Guarda i miei occhi. Prendi in petto la mia spada. Schiantato sopra di te, lacrime di sangue dagli occhi. Adesso sono pronto tu sarai il prossimo. Le mie labbra semi carbonizzate, con quel filo d'aria nei polmoni dicono solo una parola:"Aspettami". Guarda il profondo dei miei occhi, assaggia le mie mani. Chiudi gli occhi, sono io fino alla fine. Oggi li affronterò per l'ultima volta. Abbandonato, di mia spontanea volontà vengo da te. Demone! Guarda i miei occhi, vola via dal mio cuore, lontano senza la mia vita. Redenzione compiuta. Sotto la guida di una lama carbonizzato in quel vuoto vedo la mia anima. Lasciala demone sono qui per lei. Lasciami demone è giunta la tua ora. Estraggo la spada dal petto estraggo il mio dolore. Posso combattere adesso Combattendo me stesso i miei demoni il mio dolore urlerò al vento Redenzione! Redenzione! Accettando quegli sbagli accettando quel passato solo l'amore resterà solo senza quel dolore che ormai albergava nel mio cuore. Un filo di passione tra le labbra in quel bacio della morte sdraiato, solo mentre guardo la mia anima risorgere. Oggi vivo di nuovo. May 12 Uner Silenzio nella stanza. Solo il suono dei miei pensieri crea quella fastidiosa vibrazione come le onde del wi-fi. Silenzio Uner è a letto, in quella fredda gabbia, aspettando il mio richiamo. Torno di nuovo a parlare di lui, è tanto che non lo faccio, ma lui è semrpe qui. Mi protegge dal male. Dalle avversità. Solo una volta mi ha fatto male, ma la colpa è mia... volevo sapere tutto. Forse era meglio rimanere in quel silenzio. Solitario, in preda a deliri e pazzia. Io sono follia. Sono il silenzio del tuo spirito, il fulmine nella tempesta. Silenzio! Rischio di svegliare Uner. E' una forza, nessuno crede alla sua esistenza. Ma lui è qui e si sta per destare... adesso lasciamo riposare la sua ora arriverà presto. Da poco è in dormi veglia. Penso da settembre ormai. Ma in questo silenzio che ho nella mente c'è più casino che in un concerto dei metallica. Io lo osservo disteso dall'alto. Ha freddo, ma gli fa bene... raffredda il suo cuore scalpitante, infiammato, passionale, focoso... Rabbioso. Quando i miei occhi per la prima volta hanno incontrato i suoi, un brivido, un tonfo dritto al cuore. Inerme ho lasciato questa vita terrena per rinchiudermi. Ma chi me lo fa fare di stare a guardarlo dall'alto? Chi sono io? Di certo non il suo padrone! Silenzio dentro la testa. Silenzio nella stanza. Uner dorme, lo sveglio? Ho paura, adesso ho lei che mi protegge... forse potrei lasciarlo dormire. Forse dovrei dormire. Aizzato contro il mondo, contro una sorella e un padre che non chiedono perdono. Non meritano perdono. Nell'oscurità chiedo aiuto. Nell'oscurità mi accorgo che sto passando, non posso sprecarmi così. Bollente di rabbia, voglio essere felice, ma perché ogni volta che trovo la mia felicità... c'è sempre quslche stronzo che me la vuole portare via??!? Il passato... ricordi che posso essere cancellati, le persone che pensano solo ad una fottuta cosa... che si comportano in un determinato modo, io qui che osservo tutto. Come se guardassi Uner. Allora mi chiedo... perché lo dovrei lasciare dormire? Posso svegliarlo e salvare il mondo. No. Perché l'unica salvezza è la morte dello spirito. Lasciarsi andare, arrendersi. Non ne sono capace. Uner se un giorno uscirai dal tuo sonno perdonami. Perdonali. Il suono del silenzio pervade tutto intorno... anima, corpo, spirito. E' una ninna nanna, dolce sensuale... soft. Chi sei tu per giudicare? Fammi destare risorgere nel male uccidere ogni singolo maiale Andiamo verso una meta programmata con lo sguardo truce di una madre addolorata Guarda cosa ha fatto, perdine due e rovinati E' il suono del pensiero, due uomini incazzati La gente parla come respira Sputa e delira Ma c'è solo silenzio acuto. Brucia questo pensiero Devasterò tutto sul mio sentiero Chi sono io? Uner. April 18 Prego Arrivo all'ora del buio, piango, tremo, ma comunque sorrido. E poi Arriva l'alba, portatrice di guai, sventura, mi è nemica. Rifugiato in questa tana, da questo mondo prego... prego che arrivi subito la sera, per poter dormire, per essere pronto a sfidare la sorte. April 17 Libero Libero Libero Come uno squalo nuoto libero, in questo splendido cielo azzurro, saltando di nuvola in nuvola. Cielo estivo, pieno di stranezze, sinonimo di libertà. Adesso, lascio libero sfogo alla mia fantasia, sogno di poter volare. March 24 Ho liberato il mio cuore dall'odioHo liberato il mio cuore dall'odio Ho liberato il mio cuore dall'odio Ho liberato il mio cuore dall'odio In quel ricordo quel primo abbraccio Io, lei la mia pace. March 20 Caro papà Un sogno... Al mattino, essere svegliato da dolci carezze, da piccole mani, da dolci piccole tenere mani... carne della propria carne. Ricevere baci per essere, in fin dei conti, nulla. Per essere stato, semplicemente, vita. Per essere, semplicemente, padre. Se potessi arrivare a creare quell'arte che dura un secondo... arriverei alla fine, ma brillerei più della vita stessa. Rigirarsi nel letto. Ridere, giocare... e vedere la mamma sull'uscio della porta della camera che sorride quasi in lacrime. Stringere il capolavoro dell'amore, stringere la vita. Non ti manco neanche un po'? Guarda il vuoto che hai lasciato dentro di me. Adesso lo riempio con la fantasia, con la voglia di essere meglio di quello che non sei stato tu. Avevo paura del futuro. Adesso riesco di nuovo a guardarmi, sono Vivo! March 18 Eternal sunshine L'incubo, poi il delirio. Paura, panico. Mi sveglio di colpo,
respiro affannosamente, come se avessi corso... come se avessi perso
qualcosa e dalla paura scappare via lontano... come un codardo. Una
persona normale che non sa interagire in queste situazioni... io non so
mai cosa dire, non riesco, non riesco a parlare quindi fuggo. Ma perché questa volta sono fuggito? In
preda alle convulsioni, mi manca l'aria, aiuto! Ansimo. Lacrime sul
viso, lacrime di terrore. E' giunta la fine? me ne sto andando? Se solo
lei fosse stata qui vicino a me adesso potrei andarmene felice.
Girarmi, guardarla per un attimo e poi la pace eterna. No! Ma lei non è
qui con me... voglio vederla di nuovo prima di sparire da questo mondo,
poterla di nuovo stringerla, potergli sussurrare dentro l'orecchio ti
amo ancora e ancora un'infinità di volte... e invece eccomi qui. Sono da solo in questa fredda stanza, in preda al terrore preso da me stesso che piango e non riesco a respirare. Se
solo fossi qui con me... pensavo comunque che mi avresti salvato la
vita... di nuovo. Adesso ricordati di me... fa del tuo meglio. No!
io voglio lottare per ciò che amo voglio continuare a vivere, devo
respirare... posso anche piangere non importa voglio vivere, voglio
amare. Insieme in questa città, mano nella mano, stretti
l'uno accanto all'altra... un solo respiro... un solo battito d'ali. Ho
bisogno del tuo amore come ho bisogno di vedere l'alba ogni mattina. Ci
guardiamo, sorridiamo, mi domandi che c'è... ti fisso in quegli occhi
così dolci, così profondi e come mio solito mi ci perdo dentro. Come al
solito ti imbarazzi, mi diverto a farti vergognare, mi domandi di nuovo
che c'è. Non ti rispondo, ti lascio per un po' sulle spine. Mi fissi e
ti mordi il labbro inferiore, cedo e te lo dico. Sai che c'è, adesso
sono qui con te e tutto potrebbe anche finire, non importa. Potrei
anche morire sono troppo felice. Felice di stare qui, semplicemente tu
ed io con il tempo che passa in fretta ma non lo sento. Svegliarmi di
colpo un giorno e vedere le mie mani invecchiate di trent'anni, ma
sarei felice svegliandomi e accorgendomi che tu sei qui accanto a me,
svegliandomi e poterti stringere in un abbraccio lungo come il tempo
che è passato. Invece questa mattina non ci sei, e ho paura.
Sono passati trent'anni e sono solo, non ho più te, non so chi sono...
non respiro e sto per lasciare questo mondo in solitudine, non ho me
stesso e il tempo è passato, non ho te e il tempo è finito. L'incubo,
poi il delirio. Svegliarsi di notte e prendere appunti di quello che la
mia mente è riuscita a trattenere. Poche parole, tanta paura. Un
incubo che voglio cancellare, la paura che mi tiene sveglio, l'aria che
arriva lentamente nei polmoni e mi ricorda che sono vivo... sorsi
d'acqua ghiacciata. Sento il freddo che arriva giù nello stomaco, sicuramente è più caldo della paura che ho nel corpo, ma fa bene allo spirito. Ti
vorrei costantemente accanto a me, per sentirmi al sicuro, per avere un
motivo per svegliarmi la mattina ed essere felice. Per vivere ogni
giorno accanto a te. Ti amo. So che arriverà quel giorno dove vivremo insieme, ti aspetterò ne vali la pena. Hai dato nuova luce alla mia esistenza. Emozioni che non ho mai provato prima, emozioni nuove, uniche e rare. Come te... unica... rara. Ti amo. Sono di nuovo in lacrime... adesso smetto, adesso vivo! March 09 ManiOsservo le mie mani, vedo solo nero. Un tremolio da freddo, mi lamento come un cane bastonato. Mi perdo in quest'oscurità profonda, vendetta. Ho il cervello bruciato, parlano ma non ho capito. Ho avuto un contrattempo. E' profonda la mia agonia, sto in cella. Fuori c'è il sole, dentro il cielo è oscurato. Spero che piova. Esco di fuori, balcone a me caro proteggi la mia follia, sei ad un gradino dall'inferno. Mentre scendo ripenso alla strada che ho percorso. Le nuvole invadono il sereno, adesso piove nero. Catrame su dal cielo, dai coprimi dalla testa ai piedi. Con le mani... farò scintille! Pugni di fuoco mi immoleranno sotto questa pioggia, lunga è l'ascesa dall'inferno. Le nuvole lasciano il loro veleno. Arrivo giù, cauto. Inizia la battaglia. Vendetta, sotto nubi scure, verrà versato del sangue per il bene. Vermi e fango sotto i piedi, catrame su dal cielo, il corpo che va a fuoco... si schiariscono i colori. Brucio sotto una croce, solo ora ripenso alla strada che ho percorso, sono un'esplosione e la furia durerà qualche secondo. Guardate come brillo, schiarisco il cielo, in mezzo a mille demoni scrivo la mia storia, ricordatemi con gloria. Non mi capireste mai, adesso è il mio turno. Guardate il cielo, risplende! Un sole eclissato dalla mia luce più intensa, il ritorno della mia anima purificata, l'ascesa dall'inferno è stata compiuta. February 23 Per Mome Ho una mome muaccimwaa mobbidosa muaccimwaa cucciolosa muaccimwaa ttupidosa muaccimwaa e la smuccio muaccimwaa... XD ti amo cucciola Ennesimo sfogo(Miracolo) Pedersi è facile, inutile versare lacrime. Ho paura. Pietà... mi sento come spazzatura. Ho sentito sulla gola premere le dita, ho perso io questa partita? Una vita passata ad aspettare ed ecco miracolo. Aiuto! Mentre piango le mani sul collo che mi sottraggono il respiro... mi levano lei, mi levano la vita. Mandami da lei, fammi arrivare in paradiso. Chiedo solo un attimo, è un momento, tutto sarà spento... luce... poi... improvvisa. Mi fai piangere con il tuo sguardo truce. Schiantandomi in quel baratro, ho cominciato la salita. Vivo per miracolo. Strangolami ancora. Fammi soffrire. Muovo la testa a tempo delle tue mani, ma così sottili che posso spezzare. Posso combattere anch'io. Non mi arrendo all'ennesimo ostacolo, esulto scalo quel baratro, inizia la salita... chiedo solo di restarmi vicino, non voglio sentirmi di nuovo un cretino, un fallito, un'inetto, sperduto. Adesso anch'io stringo le tue dita, posso farti male. Combatterò per i miei sogni. Combatterò per lei, combetterò come voi. Eccomi di nuovo qui, io risorgo! Non chiedo pietà, non chiedo perdono. Non mi arrendo all'ennesimo ostacolo, grazie a voi che credete in un miracolo. Diamo speranza ai sognatori, non tagliamo nessuno fuori, guardate il cielo e vedrete me. February 18 Notte di fiori Notte buia, una primula rossa che prende fuoco. Dettagli! dettagli che danno poco. Fiori spenti, morti esauriti, disperati, dispersi, appasiti. Il polline rende l'aria profumata. Tutto viene sparso come il fuoco del campo vicino, è come un'alba dove si ha freddo. Sono troppo lontano per scaldarmi, posso solo guardare. Che rumori... il rosso urla grida disperate, l'arancione piange, il giallo cerca di mettere gli altri al riparo, il fumo nero sopra di tutto detta ordini... è lui che comanda. Poi c'è quel blu, il blu notte che accoglie in cielo tutti gli altri. Li stringe, è dolce... ma poco dopo diventa cattivo, è nero anche lui vuole sottomettere il bello della vita. Fiori che prendono fuoco, fiori di tutti i colori. Ognuno ha una storia che vorrebbe raccontare, un desiderio che non potrà avverarsi... muoiono bruciati in quel campo. Un campo dove sdraiato osservavo il cielo. Adesso lo osservo mentre brucia. Voglio che soffra. Da lontano mentre prendo freddo ascolto la luna argentata. Rombo di luce, accecami... adesso fammi soffrire. Fammi soffrire come il campo di fiori, lo voglio adesso. Sono in mezzo alle ceneri, sento ancora i colori nell'aria. Anche loro vogliono spiegazioni. Ho voluto distruggere il bello, ho voluto dare un senso alla distruzione. Mentre mi cospargo di cenere, li riconosco tutti. Rosso che chiede pietà e piange lacrime amare, l'arancione mi lancia addosso tutto il suo disprezzo, il giallo mi guarda... ha uno sguardo cattivo, vuole farmela pagare. Il nero... ha perso e con sguardo addolorato vuole la sua rivincita. E' giorno, il blu notte è sparito, è scappato con la coda fra le gambe e si è portato con se la mia anima. Sdraiato in mezzo a questo campo oscuro, ascolto tutto quello che i colori hanno da dire. Non piango, sono felice. January 25 La bestia dentro il cuoreSotto la pioggia. Acqua che lava questo sangue dalla mie nocche... il mio, il loro. Nessun problema... lavava anche quei buchi dall'addome. Ferito a morte, Uner come su una preda si getta senza pietà. Niente luna. Nessuna spalla su cui contare. Solo con la bestia dentro il cuore, incredulo del suo gesto prima di perire voleva portare con se mille di quei bastardi. Piove ancora ma il dolore non esiste. Esiste solo la rabbia per quel gesto premeditato che hanno compiuto. Violenza genera solo altra violenza, è questa la legge. Non è la soluzione. Uner lo sapeva bene. Decise di rischiare e felice del gesto compiuto, portà con se tanti di quei bastardi. Felice dentro quel campo, mentre guarda il sole sorgere sorride. Sorride alla vita che sta per lasciare. Sorride e pensa a tutto quello che ha fatto, ripensa alla violenza. Si rialza, prende la sua preda e continua la lotta. E' la lotta di molti, solo che nessuno ha deciso di compiere un gesto così folle. Piove. Adesso Uner sta lasciando questo mondo, è sdraiato. Non ha vita, ma ha vendicato quel sogno di tante persone. Il sole finisce di sorgere sereno in cielo, adesso c'è l'arcobaleno, ma nessuno gli sarà mai grato. Senza la pioggia, non ci sarà un arcobaleno. Piangetelo, sicuramente sarà vendicato anche lui. Temete il peggio adesso lui diventerà acqua. E' dentro di voi. Niente pioggia, niente arcobaleno. |
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